Non solo Signal: anche l’aeroplanino di Telegram ha preso il volo in questi ultimi giorni, facendo registrare numeri da record per quanto riguarda i nuovi utenti. La ragione, ovviamente, è la polemica che si è accesa alla fine della scorsa settimana, quando WhatsApp ha comunicato l’aggiornamento dei termini del servizio e dell’informativa relativa alla privacy: abbiamo approfondito la questione nel dettaglio in un approfondimento dedicato.
Pavel Durov, il fondatore del servizio di messaggistica, ha consegnato direttamente alla propria piattaforma un post in cui ha rivelato le proporzioni della crescita vertiginosa che il servizio sta registrando in questi giorni. Nelle ultime 72 ore sono ben 25 milioni i nuovi utenti: il 38% viene dall’Asia, il 27% dall’Europa, il 21% dall’America Latina e l’8% dal Medio Oriente e dal Nord africa. Con questi numeri, la cifra complessiva degli utenti attivi su Telegram aggiornata a gennaio 2021 tocca i 500 milioni.
Al di là dei numeri, Dubov coglie l’occasione per insistere su uno dei cavalli di battaglia storici dell’aeroplanino, ribadendo l’assoluta priorità che Telegram attribuisce alla tutela della privacy della propria utenza. Per chiudere, a ricordato che la piattaforma non ha mai stretto, né mai stringerà accordi con entità di terze parti per la condivisione dei dati personali dei propri utenti.