Oculus sta lavorando senza sosta per migliorare il Quest 2, il suo ultimo visore stand alone, e non passa mese senza che il blog ufficiale della società non annunci qualche nuovo cambiamento per la sua piattaforma.
Ad aprile abbiamo visto l’arrivo dell’aggiornamento che porta con sé Air Link e il supporto nativo ai 120Hz, mentre l’ultima novità riguarda il miglioramento del sistema utilizzato per eseguire il tracciamento delle mani. Questa funzione permette al visore di rilevare le mani dell’utente e di utilizzarle come sistema di input alternativo rispetto ai controller Oculus Touch, tuttavia non sempre il tracciamento è perfetto.
Nel suo nuovo post sul blog ufficiale, Oculus ha annunciato un sistema di tracciamento “ad alta fedeltà” ottenuto tramite il raddoppio della frequenza d’aggiornamento con la quale le videocamere integrate esplorano l’ambiente circostante. Si passa quindi dagli attuali 30Hz a 60Hz, un salto notevole che però non è accompagnato da un aumento di precisione proporzionale. Secondo Oculus, infatti, questa nuova modalità permette di ottenere un tracciamento migliore di almeno il 10% (nel peggiore dei casi), quindi non parliamo di un netto passo avanti.