Signal sta vivendo un periodo particolarmente positivo in tutti i principali mercati del mondo, ma sembra che le cose stiano per mettersi molto male in quello cinese. Stando a quanto emerso nelle ultime ore, infatti, l’applicazione di messaggistica non è più utilizzabile liberamente in Cina: per farla funzionare è necessario ricorrere ad una VPN, al pari di quanto accade già con moltissime altre app di messaggistica e social.
Non è la prima volta che Signal viene temporaneamente bloccata e il fatto che l’applicazione sia ancora disponibile su App Store è un forte segnale che indica come il governo locale non abbia ancora richiesto ad Apple di rimuoverla. Oltre a ciò, pare che sia l’app che il sito siano ancora funzionanti ad Hong Kong, mentre l’accesso al sito sembra essere bloccato in Cina già dal 15 marzo.
Signal è una delle piattaforme più utilizzate dagli attivisti e dai giornalisti che hanno bisogno di poter contare su un servizio di messaggistica in grado di offrire un elevatissimo livello di privacy e sicurezza, motivo per cui il funzionamento in Cina – senza dover ricorrere ad una VPN – era particolarmente comodo. Allo stesso tempo era molto strano che il governo non avesse ancora intrapreso un’azione di blocco nei confronti dell’applicazione, se non in occasioni sporadiche.