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Già verso fine giugno vi raccontavamo i primi segnali incoraggianti nel mondo delle crypto dopo qualche settimana davvero difficile, con crolli repentini e profondissimi registrati un po’ da tutte le principali valute del settore; e pare che la risalita stia continuando, soprattutto per l’ether, la seconda valuta al mondo per diffusione dopo bitcoin (che invece rimane un po’ più stazionario). Negli ultimi cinque giorni, è passato da un minimo di 1.042 dollari agli 1.479, che è un incremento del 42%. BTC nello stesso periodo è passato da 19.431 a 22.288 dollari, che è una crescita del 16%.

Tuttavia, è doveroso considerare che rispetto all’ultima volta che avevamo trattato l’argomento, il 27 giugno, entrambe le valute avevano affrontato un’altra serie di contrazioni: dai circa 1.200 dollari di picco riportato quel giorno, ETH si era riavvicinato molto pericolosamente alla soglia psicologica dei 1.000 dollari, mentre BTC da 21.000 era sceso di nuovo a poco più di 18.000. Quindi sì, la risalita c’è, ma arriva da un altro periodo di calo più o meno consistente. E naturalmente siamo ancora estremamente sotto rispetto ai picchi assoluti, registrati intorno a novembre dell’anno scorso, dove BTC aveva raggiunto quasi 69.000 dollari ed ETH quasi 4.900 dollari.

Secondo gli analisti, negli ultimi giorni ETH è cresciuto molto più del suo principale concorrente per via della diffusione della notizia che il tanto chiacchierato “merge” dovrebbe ormai essere molto vicino. L’aggiornamento software della piattaforma blockchain dovrebbe essere eseguito intorno al 19 settembre, anche se per ora non ci sono ancora conferme definitive.


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Di admin