La gara per i nuovi multiplex del digitale terrestre è iniziata ufficialmente il 28 aprile, con l’avviso di bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Da mercoledì e per i 30 giorni successivi gli operatori potranno presentare la domanda di partecipazione alla “procedura onerosa senza rilanci”, come spiega oggi ItaliaOggi. Nello specifico si tratta di una diretta conseguenza della transizione al nuovo formato DVB-T2, che com’è risaputo prevede il passaggio della banda 700 MHz alla capacità trasmissiva 5G.
I LOTTI MULTIPLEX
Il bando mette a disposizione due multiplex per il digitale terrestre di seconda generazione, ma li suddivide in quattro lotti da mezzo mux. Il motivo si deve al fatto che gli attuali multiplex DVB-T hanno un numero di canali che a spanne potrebbero essere ospitati proprio in mezzo mux DVBT-2. Ovviamente bisogna considerare che un attuale canale a risoluzione standard (SD) oggi occupa uno spazio nettamente inferiore rispetto a quello che domani potrebbe essere HD o 4K.
Insomma questa è l’occasione per Rai, Mediaset, Persidera e Cairo Communication di completare i propri asset. Il Ministero per lo Sviluppo Economico nel 2019 ha stabilito, in base alla pre-esistente dotazione di MUX, che ai primi tre venissero assegnati 2,5 MUX mentre al quarto solo mezzo – ovviamente sono state previste eque assegnazioni anche agli altri. Assicurandosi un nuovo lotto non vi sarebbe bisogno di accordarsi per potenziare la propria offerta presente e futura.