Immaginate di avere una foto da 10MP e di volerla ridurre a 5MP: il downsizing è semplice e immediato, vengono persi dettagli in favore di una dimensione più contenuta del file. E ora immaginate invece il processo contrario, l’upsizing da 10 a 40MP. Possibile guadagnare dettagli in post-produzione? Con Super Resolution sì, è possibile, ed è una funzionalità introdotta da Adobe su Camera Raw 13.2 e che presto verrà estesa anche a Lightroom e Lightroom Classic.
Il suo sviluppo nasce da Enhance Details, strumento basato sul machine learning tramite cui i file RAW vengono interpolati sino ad ottenere un risultato particolarmente fedele alla realtà con pochi artefatti e molti dettagli. Super Resolution altro non è che una sua evoluzione in cui l’obiettivo consiste nel migliorare la qualità dello scatto aumentandone la risoluzione, senza tuttavia che questo processo comporti una perdita di dettagli. Ciò viene reso ancora una volta possibile dall’aiuto del machine learning. E dietro ad una elaborazione dei dati complessa c’è una facilità d’uso dello strumento quasi disarmante, così come già avviene ad esempio su Photoshop con Adobe Sensei per sostituire il cielo: basta premere un tasto, e via, la nostra foto viene sovradimensionata mantenendo tutte le caratteristiche del file originale.
A COSA SERVE
Pensiamo alle foto che abbiamo all’interno dei nostri album di 20-30 anni fa, o al crop che vorremmo fare per isolare un particolare dello scatto – un animale, per esempio. Ecco allora l’utilità di Super Resolution, che con un click ci permette di far risaltare i dettagli di una vecchia foto o di evidenziare importanti particolari quando si desidera fare un ingrandimento. In altre parole, è una sorta di zoom digitale senza perdita di dettagli.