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Il periodo positivo di HTC sembra già finito: il rapporto finanziario relativo al mese di febbraio mostra il fatturato più basso mai registrato, appena l’equivalente di 8,06 milioni di dollari. Il precedente record negativo risaliva a giugno 2020, ed era di 10,04 milioni di dollari. Il declino su base annuale è piuttosto chiaro – -45% rispetto a febbraio 2020 – ma il confronto che impressiona di più è con appena il mese scorso: un crollo di quasi 54 punti percentuali.

Ciò che preoccupa di più è che nell’ultimo periodo HTC ha lanciato due nuovi smartphone, il midrange Desire 21 Pro 5G e l’entry level Wildfire E Lite, ma evidentemente non hanno avuto un impatto significativo dal punto di vista delle vendite. Nei tre mesi precedenti, l’azienda taiwanese, che nei primi anni del boom degli smartphone rivaleggiava con Samsung per popolarità e diffusione dei suoi smartphone, aveva mostrato alcuni incoraggianti segni di ripresa, ma evidentemente il buon periodo non è durato molto.

HTC ha tentato a più riprese di tornare in vetta con diverse strategie, ripetuti avvicendamenti al timone, espansioni in altri settori (VR) e progetti audaci (gli smartphone blockchain Exodus); finora, nessuno di questi sforzi ha avuto successo. A onor del vero, non è tutta colpa di HTC: la realtà virtuale, in particolare, è stata colpita duramente dalla pandemia da coronavirus.


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Di admin