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Le prime immagini scientifiche catturate dal James Webb e rilasciate dalla NASA hanno lasciato tutti con la bocca aperta, poiché il dettaglio mostrato non ha precedenti e ciò risulta ancora più evidente da un confronto con le precedenti catture a opera di Hubble e di altri telescopi di vecchia generazione. Ma il James Webb non si è limitato a volgere lo sguardo verso l’universo profondo, ha testato la sua strumentazione anche con uno dei pianeti più amati del sistema solare, ossia il gigante gassoso Giove.

In realtà, le immagini che vedremo a breve sono state utilizzate nella fase di test per calibrare le strumentazioni e dunque sono di molto precedenti a ciò che abbiamo visto lo scorso 12 luglio. Il James Webb ha inquadrato Giove e le sue lune, mostrando dettagli spettrali che anche in questo caso, non hanno precedenti. Eccole a seguire.

Al pari delle prime catture scientifiche anche queste sono immagini all’infrarosso ottenute grazie allo strumento NIRCam del telescopio spaziale attraverso il filtro a 2,12 micron, ma i colori risultano falsati per via del metodo di elaborazione utilizzato. Ecco perché la Grande Macchia Rossa appare bianca. Ma lasciando per un attimo da parte questo dettaglio puramente tecnico, l’avete notata quell’ombra visibile alla sua sinistra nell’ultima immagine superiore? Si tratta dell’ombra della luna ghiacciata Europa, che risulta ben identificabile alla sinistra del pianeta.


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Di admin