Che sia un momento difficile per l’intera economia, provata da due anni abbondanti di pandemia e relative restrizioni e adesso dalla guerra in Ucraina che ha impennato l’inflazione, è il segreto di Pulcinella, che lo sia ancor di più per le aziende che operano nella tecnologia a causa dei due eventi, ovvero l’affanno delle catene di approvvigionamento, è comprovato dai numerosi report che arrivano quotidianamente, compresi quelli sui licenziamenti.
Google sarà anche più grande, strutturata e “resistente” di molte altre aziende anche grazie a un business abbastanza diversificato, ma non è certo impermeabile alla situazione di generale contrazione economica. Però non è sul punto di risolvere contratti e mandare gente a casa: ci si limiterà a limitare le assunzioni ai ruoli chiave, con lo sguardo rivolto al futuro (e in tal senso la testimonianza di stamattina è emblematica).
Lo ha scritto il CEO Sundar Pichai in una lettera inviata ai dipendenti, i colleghi di theverge.com sono riusciti a ottenerla e l’hanno resa di dominio pubblico. Così la strategia anti-crisi di Google sul breve periodo è chiara: “Per il resto del 2022 e nel 2023 – ha scritto il cinquantenne indiano naturalizzato statunitense, AD di Google dal 2015 – concentreremo le nostre assunzioni su ingegneri, tecnici e altri ruoli cruciali, assicurandoci che il talento che metteremo sotto contratto sia in linea con le nostre priorità a lungo termine”.