Gli indizi dell’arrivo di un iPhone pieghevole ormai sono tanti per non pensare che Apple ci stia davvero lavorando, anche se secondo le indiscrezioni il lancio dovrebbe essere fissato per il 2022, se non addirittura per il 2023, con due prototipi che avrebbero già superato una prima serie di test interni.
Molti degli indizi arrivano direttamente da Cupertino, e in particolare da brevetti, come quello che l’USPTO ha registrato proprio oggi, e che descrive alcune soluzioni possibili per minimizzare i rischi di danno allo schermo in un dispositivo pieghevole. In particolare, l’oggetto del documento sono le difficoltà legate alle temperature del pannello: un freddo eccessivo infatti rischierebbe di renderlo troppo rigido, esponendolo al rischio di rottura. Per questo serve trovare un modo per scaldarlo, laddove sia necessario.
Per questo Apple ha pensato a due soluzioni: la prima prevede l’integrazione di alcuni elementi aggiuntivi sotto al display dedicati proprio alla gestione della temperatura. Tuttavia, questa soluzione rischierebbe di alterare il design del dispositivo finale. Per questo c’è un’altra opzione: usare direttamente i pixel per riscaldare lo schermo.